La storia di San Ponso e delle rane molto antica. In epoca pre-romana parte del territorio era attraversato da fiumi e torrenti dal corso incerto che lo rendevano un ambiente paludoso e umido, perfetto per i tanti anfibi che l vivevano. Grazie allopera di bonifica degli antichi romani il territorio venne risanato, ma nelle zone rimaste acquitrinose, rane e rospi continuarono a proliferare divenendo fonte di sostentamento per le popolazioni locali.
Ancora oggi, sebbene siano passati secoli, gli abitanti di San Ponso vengono soprannominati i Ranr (quelli delle rane), ed per questo motivo che nata la Sagra delle Rane!
Tanti eventi e spettacoli per piccoli e grandi nel programma della sagra, ma i momenti pi attesi sono legati alle bianche carni delicate delle rane. Si dice che in una settimana si cucina una tonnellata di rane.
Ma San Ponso non solo sagra. Questo piccolo paese vanta un passato di tutto rispetto e monumenti storici di grande rilevanza. Il ritrovamento di numerose lapidi di notevole eleganza, risalenti al I secolo dopo Cristo, fa supporre che in epoca romana nel luogo sorgesse un insediamento importante, forse sede di uffici amministrativi dipendenti da Augusta Taurinorum (Torino). Accanto alla celebre pieve e lannesso complesso plebano, edifici religiosi tra i pi antichi e significativi di tutto il territorio canavesano, sorge il battistero a forma ottogonale di epoca romanica, meta di numerosi visitatori.
Da non dimenticare: la bellissima meridiana (nel complesso plebano) datata 1767 sovrastata da un inusuale orologio mosso da meccanismo settecentesco, la Cappella di SantIlario, la Chiesetta dellAnnunziata (XVIII secolo), villa Genisio (oggi di propriet della famiglia Vallero), la settecentesca villa Giacoma e la casa della famiglia Trione - Bertotto risalente alla seconda met del 1600.
Sito della Sagra delle Rane di San Ponso
Ultima modifica 21/03/2019 ore 10:37