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Sagra del Polentone di Bubbio

27 aprile - Bubbio (AT)
Sagra del Polentone di Bubbio a Bubbio

Sagra del Polentone di Bubbio deriva probabilmente dalle antiche distribuzioni rituali di fave e lenticchie, poi sostituite dalla farina di mais. Queste pranzi aperti a tutta la comunità venivano organizzati per socializzare con i forestieri, soprattutto in concomitanza con l'arrivo in paese dei "magnin" (i calderai stagnatori di pentole e paioli).

Con il passare del tempo il Polentone si è a poco a poco affermato anche grazie ad una leggenda che, per quanto improbabile nei dettagli, mette comunque in evidenza il rapporto tra calderai e popolazione locale e la dura realtà di miseria cronica della Langa contadina dei secoli passati.

"Tristo fu lo inverno dell’anno del signore…"
Così comincia la leggenda medioevale che narra di un gruppo di poveri calderai i quali giunti a Bubbio affamati e allo stremo delle forze, riposero nella magnanimità del Castellano locale ogni loro speranza di sopravvivere. Egli si commosse per la loro sorte e li aiutò donando loro della farina di granoturco. Fu a questo punto che fiorì l’atto di umana solidarietà da cui nacque e si perpetuò la leggenda: quella gente, nobilissima d’animo non tenne quel dono tutto per sé, bensì cucinò in piazza una enorme polenta che poi, venne consumata insieme a tutti i borghigiani ugualmente affamati per la lunga carestia.

Questa leggenda viene ogni anno rivissuta dai bubbiesi e rievocata con fedeltà: dal Castello escono i Signori con i Cortigiani gli Armigeri i Tamburini; i sacchi di farina, vengono caricati dai mugnai su un carro circondati da calderai e dal popolo festante; il corteo sfila per le vie del borgo e raggiunge la piazza dove un enorme paiolo di rame aspetta fumante. Dopo una cottura lunga e meticolosa uno squillo di tromba segnala lo scodellamento; tra uno scrosciare di applausi il fumante trofeo viene distribuito a tutti.

Il finale, gioioso e goloso, è sempre lo stesso. I piatti dipinti a mano, in serie limitata, sono pieni di polenta, salsiccia, sugo di funghi e con un'invitante frittata di cipolle, la gente mangia mentre il Castellano ordina che le tasse e i dazi siano nuovamente ridotti. La festa viene ripetuta ogni anno per perpetuare nel tempo l'evento e ricordare la mitezza dei suoi abitanti e la dolcezza dei prodotti della sua terra.

La sera precedente nel Borgo Antico, i signori, le guardie e i cortigiani, commercianti ed artigiani, calderai e popolani, vi aspettano numerosi per farvi rivivere atmosfere di tempi antichi. Degustazione prodotti tipici e genuini, osterie e botteghe del vino aperte fino a tarda sera, serviranno vini locali, da sorseggiare nei tipici bicchieri-ricordo. È permesso l’ingresso a chi possiede lo speciale lasciapassare ed ovviamente a chi non rinuncia ai piaceri delle novità legate al passato ed al divertimento, il tutto in una misteriosa ma soprattutto curiosa cornice medioevale.

La Sagra del Polentone è diffusa in altri comuni piemontesi, come Ponti, Dipignano e Monastero Bormida. La leggenda alla base della sagra è simile in tutti i comuni.

Sagra del Polentone di Bubbio 2019


Per maggiori informazioni

Sito del Comune di Bubbio


Ultima modifica 21/03/2019 ore 10:16
Foto: La Stampa


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