Ci sono ricorrenze che lasciano un segno indelebile anche con il passare dei secoli, delle usanze e dei costumi. Una di queste quella dedicata a San Giulio, patrono della Badia di Dulzago, frazione Bellinzago Novarese.
Il Vescovo Volpi, che visit Dulzago nel 1628, fu il primo a parlare della fagiolata: nel giorno della festa di San Giulio vengono distribuiti pane e fagioli a tutti coloro che si presentano alla chiesa. Tutto ci avviene a spese dell'abate.
Nei giorni che precedono la festa, le donne della Badia preparano le verdure: fagioli, patate, carote, verze, cipolle, aglio e tanto altro che, con cotiche e lardo, verranno messe a bollire la domenica mattina in nove grosse caldere di rame nel cortile dell'abbazia. Una volta cotta la fagiolata con il pane benedetto viene distribuita gratuitamente.
La tradizione vuole che, mangiando questo pane, si tengano lontani i serpenti, numerosi nella zona. La leggenda, infatti, narra che nell'anno in cui la fagiolata non si fece, la campagna intorno a Dulzago fu invasa da centinaia di serpenti.
La Fagiolata di San Giulio si tiene l'ultima domenica di gennaio.
Sito del Comune di Bellinzago Novarese
Ultima modifica 19/12/2018 ore 16:50
Fonte / Autore: Bellinzago Novarese