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Celebrazione della Milizia Tradizionale di Bannio Anzino

05 agosto - Bannio Anzino (VB)
Celebrazione della Milizia Tradizionale di Bannio Anzino a Bannio Anzino Da oltre trecento anni la festa della Beata Vergine della Neve, che ricorre il 5 Agosto, resa pi solenne dall'intervento della Milizia tradizionale. Quale ne l'origine? Essa coincide col sorgere delle milizie delle terre e con l'inaugurazione dell'Oratorio della Madonna della Neve, cui segu un voto dei banniesi.

La milizia delle terre dell'Ossola si costitu dopo il 1612, quando alla morte di Francesco IV Gonzaga Duca di Mantova e del Monferrato, il Duca di Savoia volle far valere le sue ragioni sul Monferrato. Gli si oppose la Spagna, che levatasi in armi con la Francia e la Repubblica di Venezia, ordin al Marchese Mendozza, governatore di Milano, di invadere il Piemonte. Questi per accrescere le file del suo esercito pensarono di istituire la milizia delle terre il cui principale ufficio doveva esser quello di presidiare i luoghi forti e anche di sussidiare, occorrendo, le truppe di Sua Maest Cattolica.

Il voto dei Banniesi.
L'Oratorio della Madonna della Neve quasi contemporaneo alla costituzione della milizia delle terre. Nel 1622 l'oratorio era bell'e finito, e il 5 Agosto, data memoranda, se ne faceva l'inaugurazione solenne: vi si celebrava per la prima volta la messa e per la prima volta faceva la comparsa come guardia d'onore della Madonna la Milizia composta di giovani scelti, volontari, armati, ma senza uniformi, ben pi contenti di esser i soldati della Madonna che i soldati della Spagna contro il Piemonte.

Dal 1622 si contano gli anni della milizia, che per volont del popolo e generosit inesauribile di devoti benefattori and sempre progredendo. La volont del popolo ebbe la sua solenne manifestazione nel 1629, quando i capi famiglia, trepidanti per la peste che serpeggiava nelle valli vicine, si misero sotto la speciale protezione della Beata Vergine della Neve dichiarando festa di voto il 5 Agosto, obbligandosi a osservarla come festa di precetto in avvenire per sempre. Di questo voto si ha una conferma in un quadro esposto nell'Oratorio.

La festa segue un cerimoniale ben definito.

Ore 5:00 Risveglio con i mortaretti di bronzo del '700.
Ore 6:00 Il tamburo della milizia passa per le vie del paese rullando per svegliare e chiamare all'adunata i militari.
Ore 7:00 Distribuzione della tradizionale trippa ai soldati e consegna delle armi e delle sciarpe di comando. A Pontegrande la II Compagnia esegue una sfilata per poi salire tra i boschi verso il capoluogo per congiungersi con la I Compagnia.
Ore 8:00 L'Aiutante Maggiore, il Sergente Zappatori e il Tamburo maggiore incontrano la Compagnia proveniente da Pontegrande che si unisce alla Compagnia di Bannio in piazza Berta.
Ore 8:30 Arrivo in piazza Berta e rivista del battaglione del Maggiore a cavallo preceduto nella sua sfilata dal Tamburo Maggiore, dal Sergente Zappatori, dalla musica e dal Furiere Maggiore.
Ore 9:00 Lasciata piazza Berta il battaglione compare in piazza Mons. Cocchinetti e si schiera di fronte alla Chiesa Monumentale di San Bartolomeo. Una sentinella grida con tutto il fiato " Allaaaaaarmi...!"
Ore 9:30 Finita la rivista e rientrata nei ranghi la sentinella, il Battaglione si riporta sul sagrato della chiesa parrocchiale per assistere alla messa militare.
Ore 10:00 Conclusa la cerimonia eucaristica, i pifferi e i tamburi intonano la marcia tipica dell'entrata e uscita dalla chiesa parrocchiale e accompagnano il battaglione che si schiera di fronte sul sagrato. Un ordine secco impartisce il caricamento delle armi. Quando esce la processione che scorta il Simulacro della Beata Vergine della Neve, il battaglione riceve inginocchiato la benedizione generale. La risposta il saluto fragoroso di una salve d'onore, mentre le campane del grande e monumentale campanile suonano a concerto. La processione con la Banda musicale, preceduta dal Tamburo Maggiore, si avvia lentamente al Santuario della Beata Vergine della Neve lungo la Via Crucis; la Milizia la precede passando da una scorciatoia per i campi cosicch, quando la processione giunge al Santuario, i militari si trovano gi schierati in attesa.
Ore 11:00 Santa Messa al Santuario. Nel frattempo la Milizia si concede un momento di riposo.
Ore 12:00 Finita la funzione religiosa, mentre il Simulacro della Beata Vergine rimane custodito nel Santuario, la Milizia e la Banda musicale ritornano in paese marciando.
Ore 12:30 Gli Ufficiali a cavalli lasciano lo schieramento con il battaglione sul presentat'arm e rimane il solo Aiutante Maggiore che s'incarica di far riportare le bandiere in chiesa. Quindi la Milizia esegue lo scioglimento delle truppe davanti al Municipio dove depositano le armi.
Ore 14:15 Adunata in Piazza Berta ove si ripetono gli stessi movimenti del mattino.
Ore 17:00 A questo punto avviene nella chiesa uno dei momenti pi commoventi e suggestivi della giornata; un momento che i Banniesi attendono con grande devozione. Terminato il rito religioso, con il canto del Benedictus e del Tantum Ergo e della Benedizione Eucaristica, in una "nuvola" decorata in legno dorato calata dalla cupola, viene deposto il Simulacro della Beata Vergine della Neve che un apposito argano solleva verso l'alto mentre scendono lentamente fiocchi di petali bianchi simulando una nevicata. I Banniesi commossi intonano il canto Maria in questo giorno che solamente a Bannio e solo in quest'occasione si ascolta. Quando il simulacro si trova a met del suo percorso di risalita, nella chiesa esplode un boato: la Milizia saluta la sua Celeste Padrona per l'ultima volta con un secco e potente "fuoco di parata".
Ore 17:30 Terminati i riti religiosi, la Milizia si concede un breve " fasc-arm" mentre si svolge " l'incanto delle offerte".
Ore 17:45 Schierati in formazione di esibizione con gli zappatori che bloccano il passaggio del pubblico e scortano il Monumento ai Caduti, con gli Ufficiali a Cavallo al centro della piazza, si eseguono dodici salve d'onore.
Ore 18:30 Eseguite le salve d'onore, gli Ufficiali a Cavallo lasciano la piazza, dopo l' ultima rivista al battaglione che rimane al comando dell' Aiutante Maggiore.
Ore 19:00 Il rancio: momento conviviale aperto a tutti coloro che hanno contribuito alla manifestazione. Si mangia, si canta e si suona in compagnia di soldati, autorit, musicanti, fabbricieri e organizzatori.

Per maggiori informazioni

Sito della Milizia Tradizionale di Bannio

Ultima modifica 06/07/2015 ore 17:41


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