A Caraglio la festa di Carnevale si lega alla storia, ad una rivolta popolare e alla nascita di Cuneo. Le maschere protagoniste del Carnevale di Caraglio sono il Dusu, la giovane Cecilia e il fiero Roldano.
Le vicende storiche.
Una notte del 1198 Caraglio fu svegliata da un urlo di morte che proveniva dal castello. L'ultimo grido del Dusu, signorotto despota del luogo, fu causato dalla pugnalata che ricevette dalla giovane Cecilia che con uno stiletto nascosto nella sua lunga chioma bionda mise fine alle sue angherie.
Cecilia si era ribellatta all'obbligo dello jus prime noctis, usanza in voga nel Medioevo, che i signori imponevano alle giovani donne costrette a passare con loro la prima notte di nozze. Il suo gesto fu anche un segnale, di colpo la notte si illumin di tanti fuochi accesi sulle colline vicine. Era linizio della rivolta popolare guidata da Roldano, giovane sposo della stessa Cecilia, che si batt contro il potere di vita e morte dei meschini padroni del luogo. Da quella rivolta ne seguirono delle altre e i paesi vennero liberati. Ma la liber non dur a lungo e i rivoltosi dovettero fuggire dalla collera dei torvi parenti e amici di quei signorotti deposti. I fuggiaschi si rifugiarono nella terra di mezzo tra due fiumi poco distante dai loro paesi.
Da quel momento inizi la storia di una nuova citt: Cuneo. Il ricordo di quei tempi ancora fervido tant che i due eroi, Cecilia e Roldano, divennero le maschere caragliesi e il Dusu divenne il Cicio (pupazzo) da bruciare a Carnevale. Cos si sald l'antica usanza alpina beneaugurante che segna il passaggio dallinverno, triste periodo di morte e tirannia, verso limminente primavera, inizio di una nuova vita.
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Ultima modifica 06/02/2017 ore 09:35